...A volte capita di leggere poesie e queste restano impresse nella nostra mente e magari si torna a leggerle più volte....sono   indimenticabili....vorrei condividerne con voi alcune..."   

 

pensieri liberi... sogni di vita... parole in cerca di spazi e libertà

 

 

 

 

Toglimi il pane, se vuoi, toglimi l' aria, ma non togliermi il

il tuo sorriso. Non togliermi la rosa, la lancia che sgrani, l' acqua che d' improvviso scoppia nella tua gioia, la repentina onda d' argento che ti nasce. Dura è la mia lotta e torno con gli occhi stanchi, a volte, d' aver visto la terra che non cambia, ma entrando il tuo sorriso sale al cielo cercandomi ed apre per me tutte le porte della vita. Amor mio, nell' ora più oscura sgrana il tuo sorriso, e se d' improvviso vedi che il mio sangue macchia le pietre della strada, ridi, perchè il tuo riso sarà per le mie mani come una spada fresca. Vicino al mare, d' autunno, il tuo riso deve innalzare la sua cascata di spuma, e in primavera, amore, voglio il tuo riso come il fiore che attendevo, il fiore azzurro, la rosa della mia patria sonora. Riditela della notte, del giorno, delle strade contorte dell' isola, riditela di questo rozzo ragazzo che ti ama, ma quando apro gli occhi e quando li richiudo, quando i miei passi vanno, quando tornano i miei passi, negami il pane, l' aria, la luce, la primavera, ma il tuo sorriso mai, perchè io ne mo morrei.

                                                                                                                         

                                                                                                                                 Scrivimi....

Un sorriso 

Anonimo

I bambini imparano ciò che vivono 

Doret's Law Nolte

Lettera ad un figlio 

Rudyard Kipling

Dai il meglio di te... 

Madre Teresa

Vivi la vita 

Madre Teresa


Io non sono io

Juan Ramòn Jiménez
Se
Rudyard
Kipling
Desiderata  

Io pronuncio il tuo nome
 

Federico Garcia Lorca

Istanti

Jorge Luis Borges

La meditazione

Nelson Mandela

 

 A che cosa serve la poesia?  

Joyce Lussu

SCRIVILA TU....Se per un istante
Gabo
E CRESCENDO IMPARI
Anonimo
DONNA 
Eliomar Ribeiro de Souza
 
Canzone d’amore
Hermann
Hesse
Ricordo di Marie A.
B. Brecht

Il fumo
Bertold Brecth

Scrivo a te donna 
Salvatore Fiume
UN RAGGIO DI SOLE
Anonimo
Libertà 
Paul Eluard
Orme  "Le cose che ho imparato nella vita"  
Paulo Coelho 

 

Un sorriso

Un sorriso non costa niente e produce molto arrichisce chi lo riceve,

senza impoverire chi lo da.

Dura un solo istante,

ma talvolta il suo ricordo è eterno.

Nessuno è così ricco da poter farne a meno,

nessuno è abbastanza povero da non meritarlo.

Crea la felicità in casa,

è il segno tangibile dell'amicizia,

un sorriso da riposo a chi è stanco,

rende coraggio ai più scoraggiati,

non può essere comprato, ne prestato, ne rubato,

perchè è qualcosa di valore solo nel momento in cui viene dato.

E se qualche volta incontrate qualcuno

che non sa più sorridere,

siate generoso,dategli il vostro,

perchè nessuno ha mai bisogno di un sorriso

quanto colui che non può regalarne ad altri.

Anonimo

 

La meditazione

La nostra paura più profonda

non è di essere inadeguati.

La nostra paura più profonda,

è di essere potenti oltre ogni limite.

E' la nostra luce, non la nostra ombra,

a spaventarci di più.

Ci domandiamo: " Chi sono io per essere brillante,  pieno di talento, favoloso? "

In realtà chi sei tu per NON esserlo?

Siamo figli di Dio.

Il nostro giocare in piccolo,

non serve al mondo.

Non c'è nulla di illuminato

nello sminuire se stessi cosicchè gli altri

non si sentano insicuri intorno a noi.

Siamo tutti nati per risplendere,

come fanno i bambini.

Siamo nati per rendere manifesta

la gloria di Dio che è dentro di noi.

Non solo in alcuni di noi:

è in ognuno di noi.

E quando permettiamo alla nostra luce

di risplendere, inconsapevolmente diamo

agli altri la possibilità di fare lo stesso.

E quando ci liberiamo dalle nostre paure,

la nostra presenza

automaticamente libera gli altri.

Nelson Mandela

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Istanti 

Se io potessi vivere un'altra volta la mia vita

nella prossima cercherei di fare più errori

non cercherei di essere tanto perfetto,

mi negherei di più,

sarei meno serio di quanto sono stato,

difatti prenderei pochissime cose sul serio.

Sarei meno igienico,

correrei più rischi,

farei più viaggi,

guarderei più tramonti,

salirei più montagne,

nuoterei più fiumi,

andrei in posti dove mai sono andato,

mangerei più gelati e meno fave,

avrei più problemi reali e meno immaginari.

Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente

e precisamente ogni minuto della sua vita;

certo che ho avuto momenti di gioia

ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti.

Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,

solo di momenti, non ti perdere l'oggi.

Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro,

una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute;

se potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera

e continuerei così fino alla fine dell'autunno.

Farei più giri nella carrozzella,

guarderei più albe e giocherei di più con i bambini,

se avessi un'altra volta la vita davanti.

Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.

Jorge Luis Borges     

 

 

A che cosa serve la poesia? Può servire.

Vi faccio un esempio.

Prendete una coppia che va abbastanza bene:

due o tre lustri di convivenza

casa figli interessi comuni.

I coniugi però, non essendo nè sordi nè orbi

nè privi di altri sensi

naturalmente non immuni

dal notare che il mondo è pieno di persone attraenti

dell'altro sesso

di cui alcune, per circostanze favorevoli,

sarebbero passibili di un  incontro a letto.

 

Sorge allora un problema che propone tre soluzioni.

 

La prima è la tradizionale repressione

non concupire eccetera non appropriarti dell'altrui proprietà

per cui il coniuge viene equiparato a un comò

Luigi XVI o a un televisore a colori

o a un qualsiasi oggetto di un certo valore

che non sarebbe corretto rubare.

 

La seconda soluzione è l'adulterio

altrettanto tradizionale

che crea una quantità di complicazioni

la lealtà (glielo dico o non glielo dico?)

lo squallore di motel occasionali

la necessità di costruire marchingegni di copertura

che non eliminano la paura

di fastidiose spiegazioni.

 

La terza soluzione è senza dubbio la più pratica

Si prendono i turbamenti e i sentimenti

le emozioni e le tentazioni

si mescolano bene si amalgama l'immagine

con un brodo di fantasia

e ci si fa su una poesia

che si mastica e si sublima

fino a corretta stesura sulla macchina da scrivere

e infine si manda giù

si digerisce con un pò di amaro

d'erbe naturali

e poi non ci si pensa più.

Joyce Lussu

 

 

 

 

Canzone d’amore 

Per dire cos’ hai fatto 
di me, non ho parole. 


cerco solo la notte 
fuggo davanti al sole. 

La notte mi par d’oro 
più di ogni sole al mondo, 
sogno allora una bella 
donna dal capo biondo. 

Sogno le dolci cose, 
che il tuo sguardo annunciava, 
remoto paradiso 
di canti risuonava. 


Guarda a lungo la notte 
e una nube veloce- 
per dire cos’ hai fatto 
di me, non ho la voce.

Hermann Hesse

 

 

Io pronuncio il tuo nome
nelle notti oscure,
quando giungono gli astri
a bere nella luna,
e dormono i rami
delle fronde occulte.
Ed io mi sento vuoto
di passione e di musica.
Folle orologio che canta
antiche ore defunte.

Io pronuncio il tuo nome
in questa notte oscura,
e il tuo nome mi suona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della mite pioggia.

Ti amerò come allora
qualche volta? Che colpa
ha commesso il mio cuore?
Se la nebbia si scioglie
quale nuova passione mi aspetta?
Sarà tranquilla e pura?
Se potessi sfogliare
con le dita la luna!!

Federico García Lorca

 

 

Il fumo
bertold brecht

"La piccola casa sotto gli alberi sul lago.
Dal tetto sale il fumo.
Se mancasse
Quanto sarebbero desolati
La casa, gli alberi, il lago!"

 

 

 

Ricordo di Marie A.

Un giorno di settembre, il mese azzurro,
tranquillo sotto un giovane susino
io tenni l'amor mio pallido e quieto
tra le mie braccia come un dolce sogno.
E su di noi nel bel cielo d'estate
c'era una nube ch'io mirai a lungo:
bianchissima nell'alto si perdeva
e quando riguardai era sparita.

E da quel giorno molte molte lune
trascorsero nuotando per il cielo.
Forse i susini ormai sono abbattuti:
Tu chiedi che ne è di quell'amore?
Questo ti dico: più non lo ricordo.
E pure certo, so cosa intendi.
Pure il suo volto più non lo rammento,
questo rammento: l'ho baciato un giorno.

Ed anche il bacio avrei dimenticato
senza la nube apparsa su nel cielo.
Questa ricordo e non potrò scordare:
era molto bianca e veniva giù dall'alto.
Forse i susini fioriscono ancora
e quella donna ha forse sette figli,
ma quella nuvola fiorì solo un istante
e quando riguardai sparì nel vento.

B.Brecht

 

 

 

 

 

I bambini imparano ciò che vivono

I bambini imparano ciò che vivono.

Se un bambino vive nella critica impara a condannare.

Se un bambino vive nell'ostilità impara ad aggredire.

Se un bambino vive nell'ironia impara ad essere timido.

Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole.

Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente.

Se un bambino vive nell'incoraggiamento impara ad avere fiducia.

Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia.

Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede.

Se un bambino vive nell'approvazione impara ad accettarsi.

Se un bambino vive nell'accettazione e nell'amicizia impara a trovare l'amore nel mondo.

Doret's Law Nolte

 

 

 

 

Lettera ad un figlio

Se puoi vedere distrutto il lavoro di tuttta la tua vita

e senza dire una parola ricominciare,

se puoi perdere i guadagni di cento partite

senza un gesto e senza un sospiro di rammarico,

se puoi essere un amante perfetto

senza che l'amore ti renda pazzo,

se puoi essere forte senza cessare di essere tenero

e sentendoti odiato non odiare, pure lottando e difendendoti.

Se tu sai meditare, osservare, conoscere,

senza essere uno scettico o un demolitore,

sognare senza che il sogno diventi il tuo padrone,

pensare senza essere soltanto un pensatore,

se puoi essere sempre coraggioso e mai imprudente,

se tu sai essere buono e saggio

senza diventare nè moralista, nè pedante.

Se puoi incontrare il Trionfo e la Disfatta

e ricevere i due mentitori con fronte eguale,

se puoi conservare il tuo coraggio e il tuo sangue freddo

quando tutti lo perdono.

Allora i Re, gli Dei, la Fortuna e la Vittoria

saranno per sempre tuoi sommessi schiavi

e, ciò che vale meglio dei Re e della Gloria,

Tu sarai un uomo.

Rudyard Kipling

 

 


Vivi la vita

La vita è un'opportunità, coglila.

La vita è bellezza, ammirala.

La vita è beatitudine, assaporala.

La vita è un sogno, fanne una realtà.

La vita è una sfida, affrontala.

La vita è un dovere, compilo.

La vita è un gioco, giocalo.

La vita è preziosa, abbine cura.

La vita è una ricchezza, conservala.

La vita è amore, godine.

La vita è un mistero, scoprilo.

La vita è  promessa, adempila.

La vita è tristezza, superala.

La vita è un inno, cantalo.

La vita è una lotta, accettala.

La vita è un'avventura, rischiala.

La vita è felicità, meritala.

La vita è la vita, difendila.

Madre Teresa

 

Dai il meglio di te...

Se fai il bene, ti attribuiranno 
secondi fini egoistici
non importa, fa' il bene.
Se realizzi i tuoi obiettivi,
troverai falsi amici e veri nemici
non importa realizzali.
Il bene che fai verrà domani
dimenticato.
Non importa fa' il bene
L'onestà e la sincerità ti 
rendono vulnerabile
non importa, sii franco
e onesto. 
Dà al mondo il meglio di te, e ti
prenderanno a calci.
Non importa, dà il meglio di te 


(Madre Teresa di Calcutta)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Se 

 

Se… riesci a non perdere la testa,

quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa;

 

Se… riesci ad aver fiducia in te stesso, quando tutti dubitano di te,

ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare;

 

Se… riesci ad aspettare, senza stancarti di aspettare,

o, essendo calunniato, a non rispondere con calunnie

o, essendo odiato, a non abbandonarti all’odio

pur non mostrandoti ne troppo buono ne parlando troppo da saggio;

 

Se…riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;

 

Se…riesci a pensare, senza fare dei pensieri il tuo fine;

 

Se…riesci, incontrando il Successo e la Sconfitta

a trattare questi due impostori allo stesso modo;

 

Se… riesci a sopportare di sentire le verità che tu hai dette,

distorte da furfanti che ne fanno trappole per sciocchi,

o vedere le cose per le quali tu hai dato la vita, distrutte

e umilmente, ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;

 

Se…riesci a fare un sol fagotto delle tue vittorie,

e rischiarle in un sol colpo a testa e croce,

e perdere, e ricominciare daccapo

senza dire mai una parola su quello che hai perduto;

 

Se… riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi

a sorreggerti, anche dopo molto tempo che non te li senti più,

ed a resistere quando ormai in te non c’è più niente,

tranne la tua volontà che ripete …resisti;

 

Se…riesci a parlare con la canaglia senza perdere la tua onestà,

o a passeggiare con il re senza perdere il senso comune;

 

Se…tanto amici che nemici non possono ferirti;

 

Se…tutti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo;

 

Se…riesci a colmare l’inesorabile minuto,

con un momento fatto di sessanta secondi;

 

Tu hai la terra e tutto ciò che è in essa e quel che più conta………

…………SARAI UN UOMO…….figlio mio!

 

 

Rudyard Kipling

 

 

 

 

 

 

E CRESCENDO IMPARI....... 

E crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose.
Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...
La felicità non e' quella che affanosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,...
non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...,
la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose....
...e impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.
E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.

E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.

E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...
E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo-grande
Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.
( Anonimo ) 
 

 

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   Scrivimi

 

 

 

 

 

 

 

 

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
  giorno gli stessi percorsi,
  chi non cambia la marcia,
  chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
  chi non parla a chi non conosce.
  Muore lentamente chi evita una passione,
  chi preferisce il nero su bianco
  e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
  proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
  fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
  Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
  chi e' infelice sul lavoro,
  chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
   chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.
  Lentamente muore chi non viaggia,
  chi non legge,
  chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
  Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia
  aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
  della pioggia incessante.
  Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
  chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
  risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
  Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
  vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
  di respirare.
  Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
  splendida felicitaà.

P. Neruda

 
"Se per un istante Dio si dimenticherà  che sono una marionetta di
stoffa e mi regalerà  un pezzo di vita, 
probabilmente non direi tutto quello che penso,
ma in definitiva penserei tutto quello che dico. Darei valore alle
cose, non per quello che valgono, ma per quello che significano.
Dormirei poco, sognerei di più, andrei quando gli altri si fermano,
starei sveglio quando gli altri dormono, ascolterei quando gli altri
parlano e come gusterei un buon gelato al cioccolato!!
Se Dio mi regalasse un pezzo di vita, vestirei semplicemente,
mi sdraierei al sole  lasciando scoperto non solamente il mio corpo 
ma anche la mia anima. 
Dio mio, se io avessi un cuore, scriverei il
mio odio sul ghiaccio e aspetterei che si sciogliesse al sole.
Dipingerei con un sogno di Van Gogh  sopra le stelle un poema di
Benedetti e una canzone di Serrat sarebbe la serenata 
che offrirei alla luna.
Irrigherei con le mie lacrime le rose, per sentire il dolore delle
loro spine e il carnoso bacio dei loro petali.
Dio mio, se io avessi un pezzo di vita non lascerei passare un solo
giorno senza dire alla gente che amo, che la amo.
Convincerei tutti gli uomini e le donne che sono i miei favoriti e
vivrei innamorato dell'amore.
Agli uomini proverei  quanto sbagliano al pensare che smettono
di innamorarsi quando invecchiano, 
 
senza sapere che invecchiano quando
smettono di innamorarsi.
A un bambino gli darei le ali,
 
ma lascerei che imparasse a volare da solo.
Agli anziani insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia ma
con la dimenticanza. Tante cose ho imparato da voi, gli Uomini!
Ho imparato che tutto il mondo ama vivere sulla cima della montagna,
senza sapere che la vera felicità sta nel risalire la scarpata.
Ho imparato che  quando un neonato stringe con il suo piccolo
pugno, per la prima volta, il dito di suo padre, 
lo tiene stretto per sempre.
Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardarne un altro
dall'alto al basso solamente quando deve aiutarlo ad alzarsi.
Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi, ma realmente, non
mi serviranno a molto,  perché quando mi metteranno dentro quella
valigia, infelicemente starò morendo."

GABO
 
 

 

UN RAGGIO DI SOLE

Aspetta!
Un raggio di sole
in mezzo ai fiori, che
il giorno riempiono,
braccia larghe per il domani,
ora sul sentiero di casa.

Guardo,
petali rosa creano
impronte
idee…
via via sul campo dimenticate
nel vento,
disperse…
di questo tempo
di un nulla contenente.

Un raggio di sole,
un'idea luminosa
fantastica
nasce… allo sbocciare di te
mio piccolo fiore,
dentro me,
nel mio cuore!
Anonimo

 

 

 

 

Libertà

 

Sui miei quaderni di scolaro

Sui miei banchi e sugli alberi

Sulla sabbia e sulla neve

Io scrivo il tuo nome

 

Su tutte le pagine lette

Su tutte le pagine bianche

Pietra sangue carta cenere

Io scrivo il tuo nome

 

Sulle dorate immagini

Sulle armi dei guerrieri

Sulla corona dei re

Io scrivo il tuo nome

 

Sulla giungla e sul deserto

Sui nidi sulle ginestre

Sull'eco della mia infanzia

Io scrivo il tuo nome

 

Sui prodigi della notte

Sul pane bianco dei giorni

Sulle stagioni promesse

Io scrivo il tuo nome

 

Su tutti i miei squarci d'azzurro

Sullo stagno sole disfatto

Sul lago luna viva

Io scrivo il tuo nome

 

Sui campi sull'orizzonte

Sulle ali degli uccelli

Sul mulino delle ombre

Io scrivo il tuo nome

 

Su ogni soffio d'aurora

Sul mare sulle barche

Sulla montagna demente

Io scrivo il tuo nome

 

Sulla schiuma delle nuvole

Sui sudori dell'uragano

Sulla pioggia fitta e smorta

Io scrivo il tuo nome

 

 

Sulle forme scintillanti

Sulle campane dei colori

Sulla verità fisica

Io scrivo il tuo nome

 

Sui sentieri ridestati

Sulle strade aperte

Sulle piazze dilaganti

Io scrivo il tuo nome

 

Sul lume che s'accende

Sul lume che si spegne

Sulle mie case raccolte

Io scrivo il tuo nome

 

Sul frutto spaccato in due

Dello specchio e della mia stanza

Sul mio letto conchiglia vuota

Io scrivo il tuo nome

 

Sul mio cane goloso e tenero

Sulle sue orecchie ritte

Sulla sua zampa maldestra

Io scrivo il tuo nome

 

Sul trampolino della mia porta

Sugli oggetti di famiglia

Sull'onda del fuoco benedetto

Io scrivo il tuo nome

 

Su ogni carne consentita

Sulla fronte dei miei amici

Su ogni mano che si tende

Io scrivo il tuo nome

 

Sui vetri degli stupori

Sulle labbra intente

Al di sopra del silenzio

Io scrivo il tuo nome

 

Su ogni mio infranto rifugio

Su ogni mio crollato faro

Sui muri della mia noia

Io scrivo il tuo nome

 

 

Sull'assenza che non desidera

Sulla nuda solitudine

Sui sentieri della morte

Io scrivo il tuo nome

 

Sul rinnovato vigore

Sullo scomparso pericolo

Sulla speranza senza ricordo

Io scrivo il tuo nome

 

E per la forza di una parola

Io ricomincio la mia vita

Sono nato per conoscerti

Per nominarti

Libertà.

                     PAUL ELUARD

 

Scrivo a te donna

 

Ogni mattina, dopo il segno della croce,
scriverti
è come recitare una preghiera.
Non si può far di peggio,
ma io so fare di meglio.
Ora che non ti vedo,
di buon mattino,
mentre tutti dormono,
prendo la penna, come un ladro prenderebbe
la chiave di un forziere,
e con la penna
rubo la vita che non mi appartiene
e scavo un camminamento
per raggiungere te che, contro ogni legge,
considero mia.

Salvatore Fiume

 

Orme

 

Una notte un uomo fece un sogno. 

Sognò di passeggiare lungo la spiaggia con il Signore. 

In cielo balenavano scene della sua vita.

 Per ciascuna scena notò due serie di orme sulla sabbia:

 una apparteneva a lui e l'altra al Signore.

 Quando gli fu balenata davanti agli occhi l'ultima scena, 

si voltò a guardare le orme 

e notò che molte volte lungo il cammino vi era una sola serie di impronte. 

Notò anche che questo avveniva durante i periodi più sfavorevoli

e più tristi della sua vita. 

Ne rimase disorientato e interrogò il Signore.

 "Signore, tu hai detto che se io avessi deciso di seguirti, 

tu avresti camminato tutta la strada accanto a me,

 ma io ho notato che durante i periodi più difficili della mia vita

 vi era una sola serie di orme.

 Non capisco perché, 

quando avevo più bisogno di te, 

mi hai abbandonato."
Il Signore rispose: 

"Mio amato figlio, io ti voglio bene e non ti abbandonerei mai.

 Durante i tuoi periodi di dolore e sofferenza,

 quando vedi solo una serie di orme, 

quelli sono i periodi in cui io ti ho portato in braccio."
 

Anonima

 

 

DONNA
 

Nel tuo esserci l'incanto dell'essere,

La vita, tua storia,

segnata dal desiderio d'essere

semplicemente donna!

Nel tuo corpo ti porti,

come nessun altro,

il segreto della vita!

Nella tua storia

la macchia dell'indifferenza,

della discriminazione, dell'oppressione…

in te l'amore più bello,

la bellezza più trasparente,

l'affetto più puro

che mi fa uomo!

Eliomar Ribeiro de Souza
(poeta brasiliano)

Desiderata
 

Va' serenamente in mezzo al rumore e alla fretta
e ricorda quanta pace ci puo' essere nel silenzio.

Finche' e' possibile senza doverti arrendere conserva
i buoni rapporti con tutti.

Di' la tua verita' con calma e chiarezza, e ascolta gli altri,
anche il noioso e l'ignorante, anch'essi hanno una loro storia da raccontare.
Evita le persone prepotenti e aggressive, esse sono un tormento per lo spirito.

Se ti paragoni agli altri, puoi diventare vanitoso e aspro,
perche' sempre ci saranno persone superiori ed inferiori a te.

Rallegrati dei tuoi risultati come dei tuoi progetti.
Mantieniti interessato alla tua professione, benche' umile;
e' un vero tesoro rispetto alle vicende mutevoli del tempo.

Sii prudente nei tuoi affari, poiche' il mondo e' pieno di inganno.
Ma questo non ti impedisca di vedere quanto c'e' di buono;
molte persone lottano per alti ideali, e dappertutto la vita e' piena di eroismo.
 

Sii te stesso. Specialmente non fingere di amare.
E non essere cinico riguardo all'amore,
perche' a dispetto di ogni aridita' e disillusione esso e' perenne come l'erba.
 

Accetta di buon grado l'insegnamento degli anni,
abbandonando riconoscente le cose della giovinezza.
 

Coltiva la forza d'animo per difenderti dall'improvvisa sfortuna.
Ma non angosciarti con fantasie.
 

Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.
Al di la' di ogni salutare disciplina, sii delicato con te stesso.
 

Tu sei un figlio dell'universo, non meno degli alberi e delle stelle;
tu hai un preciso diritto ad essere qui.
E che ti sia chiaro o no, senza dubbio l'universo va schiudendosi come dovrebbe.
 

Percio' sta in pace con Dio, comunque tu Lo concepisca,
e qualunque siano i tuoi travagli e le tue aspirazioni,
nella rumorosa confusione della vita conserva la tua pace con la tua anima.

Nonostante tutta la sua falsita', il duro lavoro e i sogni infranti,
questo e' ancora un mondo meraviglioso. Sii prudente.

Fa di tutto per essere felice. 

 

Questo testo bellissimo viene quasi sempre presentato come "Manoscritto del 1692 trovato a Baltimora nell'antica chiesa di San Paolo".

Invece nel 1959 il reverendo Frederick Kates rettore della chiesa di St. Paul, a Baltimore, Maryland, incluse questo pensiero in una raccolta di materiale devozionale. 

In cima alla raccolta, c'era l'annotazione "Old St. Paul's Church, Baltimore, A.C. 1692", che è l'anno di fondazione della chiesa... da qui l'equivoco.

In realtà, l'autore di questi versi è Max Ehrmann, un poeta di Terre Haute, Indiana, vissuto dal 1872 al 1945, e scrisse Desiderata intorno al 1927.

 

"Le cose che ho imparato nella vita" 

di Paulo Coelho 

Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita: 

-Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. 
E per questo, bisognerà che tu la perdoni. 
-Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per 
distruggerla. 
-Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano. 
-Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo 
responsabili di noi stessi. 
-Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te. 
-Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era 
necessario fare, affrontandone le conseguenze. 
-Che la pazienza richiede molta pratica. 
-Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come 
dimostrarlo. 
-Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando 
cadrai,è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti. 
-Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che 
non ti ami con tutto se stesso. 
-Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono 
sciocchezze:sarebbe una tragedia se lo credesse. 
-Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior 
parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso. 
-Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non 
si ferma, aspettando che tu lo ripari. 
-Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di 
incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo 
come essere riconoscenti per quel regalo. 
-Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante 
volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è 
stata aperta per noi. 
-La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un 
portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti 
che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta. 
-È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche 
vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi. 
-Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un 
giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo. 
-Non cercare le apparenze, possono ingannare. 
-Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi. 

-Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso 
per far sembrare brillante una giornataccia. 
-Trova quello che fa sorridere il tuo cuore. 
-Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che 
vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero! 
-Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai 
solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare. 
-Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a 
sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, 
speranza sufficiente a renderti felice. 
-Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente 
anche loro si sentono così. 
-Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni 
cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino. 
-L'amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the. 
-Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene 
nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi 
dolori. 
-Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano. 
Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico che sorride 
e ognuno intorno a te piange.

SE NON FOSSE PERCHE' 

Se non fosse perché i tuoi occhi hanno color di luna,
di giorno con argilla, con lavoro, con fuoco,
e tieni imprigionata l'agilità dell'aria,
se non fosse perché sei una settimana d'ambra,

se non fosse perché sei il momento giallo
in cui l'autunno sale su pei rampicanti
e anche sei il pane che la luna fragrante
elabora passeggiando la sua farina pel cielo,

oh, adorata, io non t'amerei!
Nel tuo abbraccio io abbraccio ciò ch'esiste,
l'arena, il tempo, l'albero della pioggia,

e tutto vive perché io viva:
senz'andare sì lungi posso veder tutto:
vedo nella tua vita tutto ciò che vive.


HO FAME DELLA TUA BOCCA


Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli
e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l'alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.

Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.

Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell'aitante volto,
voglio mangiare l'ombra fugace delle tue ciglia

e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratúe.


DONNA COMPLETA

Donna completa, mela carnale, luna calda,
denso aroma d'alghe, fango e luce pestati,
quale oscura chiarità s'apre tra le tue colonne?
Quale antica notte tocca l'uomo con i suoi sensi?

Ahi, amare è un viaggio con acqua e con stelle,
con aria soffocata e brusche tempeste di farina:
amare è un combattimento di lampi
e due corpi da un solo miele sconfitti.

Bacio a bacio percorro il tuo piccolo infinito,
i tuoi margini, i tuoi fiumi, i tuoi villaggi minuscoli,
e il fuoco genitale trasformato in delizia

corre per i sottili cammini del sangue
fino a precipitarsi come un garofano notturno,
fino a essere e non essere che un lampo nell'ombra.


NON T'AMO COME SE FOSSI ROSA DI SALE

Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l'ombra e l'anima.

T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.


SAPRAI CHE NON T'AMO E CHE T'AMO


Saprai che non t'amo e che t'amo
perché la vita è in due maniere,
la parola è un'ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.

Io t'amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l'infinito,
per non cessare d'amarti mai:
per questo non t'amo ancora.

T'amo e non t'amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.

Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t'amo quando non t'amo
e per questo t'amo quando t'amo.


DUE AMANTI FELICI

Due amanti felici fanno un solo pane,
una sola goccia di luna nell'erba,
lascian camminando due ombre che s'uniscono,
lasciano un solo sole vuoto in un letto.

Di tutte le verità scelsero il giorno:
non s'uccisero con fili, ma con un aroma
e non spezzarono la pace né le parole.
E' la felicità una torre trasparente.

L'aria, il vino vanno coi due amanti,
gli regala la notte i suoi petali felici,
hanno diritto a tutti i garofani.

Due amanti felici non hanno fine né morte,
nascono e muoiono più volte vivendo,
hanno l'eternità della natura.


E' OGGI

E' oggi: tutto l'ieri andò cadendo
entro dita di luce e occhi di sogno,
domani arriverà con passi verdi:
nessuno arresta il fiume dell'aurora.

Nessuno arresta il fiume delle tue mani,
gli occhi dei tuoi sogni, beneamata,
sei tremito del tempo che trascorre
tra luce verticale e sole cupo,

e il cielo chiude su te le sue ali
portandoti, traendoti alle mie braccia
con puntuale, misteriosa cortesia.

Per questo canto il giorno e la luna,
il mare, il tempo, tutti i pianeti,
la tua voce diurna e la tua pelle notturna.


QUI TI AMO

Qui ti amo.
Negli oscuri pini si districa il vento.
Brilla la luna sulle acque erranti.
Trascorrono giorni uguali che s'inseguono.

La nebbia si scioglie in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte stelle.

O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte albeggio, ed è umida persino la mia anima.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui ti amo.

Qui ti amo e invano l'orizzonte ti nasconde.
Ti sto amando anche tra queste fredde cose.
A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi,
che corrono per il mare verso dove non giungono.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
I moli sono più tristi quando attracca la sera.

La mia vita s'affatica invano affamata.
Amo ciò che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia combatte con i lenti crepuscoli.
Ma la notte giunge e incomincia a cantarrni.
La luna fa girare la sua pellicola di sogno.

Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie di filo metallico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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